LA PITTURA NAIF
Arte elementare e spontanea priva di tecnicismi e canoni
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Tra la fine dell'800 e l'inizio del 1900 avvengono enormi cambiamenti tecnologici, politici, economici e sociali e l'arte si adegua a tutti questi mutamenti rivendicando il diritto di creare senza sottostare alle esigenze dei committenti o alle regole della pittura accademica.
L'instabilità di quegli anni si riverbera nell'emergere di diverse correnti artistiche: l'impressionismo ed il postimpressionismo e l'avanguardia.
La crescente volontà di affermare la libertà di espressione, di esplorare e di innovare si diffonde in tutta l'Europa creando correnti artistiche differenti ed originali, e proprio in questo clima variegato si inserisce la pittura Naif, arte primitiva e spontanea priva di tecnicismi e canoni predefiniti.
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Il termine francese Naif indica una corrente artistica i cui pittori sono autodidatti e non appartengono ad una "scuola" nel senso stretto. L'artista Naif ha un proprio atteggiamento artistico espressivo, non segue i dettami tecnici o filosofici delle correnti del momento storico; sono pittori accomunati dalla modesta estrazione sociale e dalla rappresentazione della vita quotidiana in chiave magica e fantastica. I pittori Naif vengono apostrofati come: pittori dell'istinto, maestri popolari della realtà, neoprimitivi. Le caratteristiche comuni di questa corrente sono: l'estraneità alla storia e agli stili, la creatività innata ed il puro e semplice istinto.
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