FIUME VOLGA

Il fiume Volga è lungo 3690 chilometri, nasce nell'Altipiano
del Valdaj (zona occidentale della Regione di Tver) e sfocia nel Mar Caspio,
formando un grande delta di circa 11 mila km2 con quasi 500 bracci.
Il Volga, grazie ai suoi 3.531 chilometri di lunghezza, è il fiume più lungo
d'Europa; a differenza del Danubio esso scorre interamente in un unico Paese, la
Russia, e solamente nella sua parte europea; interessante l'origine del suo nome,
che secondo la versione più accreditata deriverebbe da un termine proto-slavo
che significa 'umidità'.
NAVIGAZIONE
Dopo la Seconda Guerra Mondiale il corso di questo fiume ha subito importanti
modifiche, sia per permettere lo sviluppo del sistema di navigazione interno,
che per generare energia idroelettrica con la costruzione di diverse dighe, le
quali hanno portato alla formazione di alcuni dei maggiori laghi artificiali
d'Europa, come il Bacino di Samara (6.450 Km²) e quello di Rybinsk (4.580 Km²);
una conseguenza di queste opere ingegneristiche è stato l'accorciamento del
Volga, passato da 3.694 Km agli attuali 3.531 Km.
Il sistema di navigazione legato al Volga si è sviluppato nei decenni successivi,
portandolo ad essere uno dei principali di tutto il Mondo; attualmente
attraverso questo fiume un'imbarcazione può infatti partire dal Mar Baltico,
attraversare il Lago Ladoga (il più esteso del continente) e raggiungere Mar
Nero oppure il più grande lago del Mondo, il Mar Caspio, in cui sfocia il Volga.
Qual è il fiume più grande in Europa?
Risultati immagini per caratteristiche volga
La classifica riguardante l'Europa vede protagonista la Russia europea: se il
primo posto va al Volga, il fiume più lungo d'Europa, il Paese presidia del
tutto la lista a eccezione della seconda posizione, aggiudicata al Danubio.
Medaglia di bronzo all'Ural, mentre il quarto e il quinto posto vanno al Dnepr e
al Don.
Sorgenti e alto corso
Il Volga a Tver'.
Il Volga a Nižnij Novgorod con la barocca Chiesa della Natività degli Stroganov.
Il ponte del Giubileo sul Volga costruito a Jaroslavl' nel 2006.
Nasce nella zona collinare del Rialto del Valdaj, nella zona occidentale
dell'oblast' di Tver', a una quota di 228 m sul livello del mare nei pressi del
villaggio di Volgo-Verchov'e; il suo primo tratto ha il nome di Seližarovka,
corso d'acqua di 36 km che esce dal lago Seliger. Si dirige dapprima verso
sudest attraversando il Valdaj, prendendo successivamente direzione
nordorientale qualche chilometro a valle della cittadina di Ržev, costeggiando a
nord le alture di Mosca. Alcuni chilometri a monte della importante città
industriale di Rybinsk, nell'oblast' di Jaroslavl', il fiume compie una decisa
svolta prendendo nuovamente direzione sudorientale.
La costruzione di un imponente sbarramento idroelettrico ha provocato in questo
punto la formazione del bacino artificiale di Rybinsk, che interessa
prevalentemente però i bacini degli affluenti Šeksna e Mologa, che confluiscono
da sinistra. Il Volga prende da qui direzione mediamente est-sudest, scorrendo
inizialmente fra sponde piuttosto alte, successivamente, a valle di Kostroma,
assumendo il carattere di un fiume di pianura, largo e dalla corrente lenta;
presso Gorodec il fiume incontra nuovamente un importante sbarramento
idroelettrico, che ha originato il bacino di Gor'kij. La confluenza da destra
della Oka segna il confine convenzionale fra l'alto e il medio corso.
Le principali città toccate nell'alto corso, sono (da monte verso valle) Tver',
Rybinsk, Jaroslavl', Kostroma, mentre la grande città di Nižnij Novgorod sorge
alla confluenza dell'Oka. Città di dimensioni minori, ma tuttavia di una certa
rilevanza, sono invece Ržev, Konakovo, Dubna (una delle città del nucleare russo),
Kimry, Uglič, Kinešma, le due città gemelle di Gorodec e Zavolž'e, Balachna e, a
breve distanza dalla confluenza della Oka, Bor.
Oltre alla Oka, che è il maggiore affluente di destra del Volga (ca. 1500 km),
affluenti importanti dell'alto corso sono:
Šeksna e Mologa, affluenti di sinistra i cui bassi corsi sono interessati dal
bacino di Rybinsk;
Tverca, che confluisce da sinistra a Tver';
Šoša, che confluisce da destra a monte di Konakovo;
Medvedica, che confluisce da sinistra a valle di Kimry;
Vazuza, affluente di destra che confluisce presso Zubcov;
Nerl', che confluisce da destra all'incirca nella stessa zona;
Kotorosl', affluente di destra che confluisce in corrispondenza della città di
Jaroslavl';
Kostroma, tributario di sinistra che si unisce al Volga nei pressi della città
omonima;
Nëmda, che sfocia da sinistra nel bacino di Gor'kij;
Unža, che confluisce da sinistra all'estremità settentrionale del bacino di
Gor'kij.
Medio corso
Vista sul Volga dal punto di osservazione vicino al monumento di Valery Chkalov
a Nizhny Novgorod. Luglio 2014
La ripida sponda destra del Volga nel suo medio corso.
Nel medio corso il Volga scorre con direzione mediamente est-sudest,
attraversando la parte centrale della Russia europea; comincia a osservarsi
l'asimmetria che si manifesta in maniera più chiara nel basso corso, con la riva
destra caratterizzata da sponde piuttosto alte a causa della presenza delle
prime propaggini delle alture del Volga, contrapposta a una sponda sinistra
bassa.
La maggiore città toccata in questa sezione del corso è Kazan', città "milionaria"
capitale della Repubblica Autonoma del Tatarstan; rilevante è anche la città di
Čeboksary, capitale della Repubblica della Ciuvascia. Altri centri urbani di
qualche importanza, con popolazione dell'ordine delle decine di migliaia di
abitanti, sono Lyskovo, Koz'modem'jansk, Zelenodol'sk, Volžsk.
Altri affluenti importanti del medio corso sono (da monte a valle):
Kerženec, proveniente dalla sinistra, che sfocia alcune decine di chilometri a
valle di Nižnij Novgorod;
Sura, proveniente dalla destra (841 km);
Vetluga, il maggiore affluente di sinistra del medio corso (889 km);
Bol'šaja Kokšaga e Malaja Kokšaga (grande e piccola Kokšaga), provenienti
entrambi dalla sinistra, sfociano nel Volga non lontano da Čeboksary, a breve
distanza l'uno dall'altro;
Civil', tributario minore che confluisce poco a monte di Mariinskij Posad;
Ilet', tributario di sinistra che si unisce al Volga presso Volžsk;
Svijaga, rilevante tributario dalla destra idrografica, che confluisce poco a
monte di Kazan';
Kazanka, affluente di sinistra che si unisce al Volga presso Kazan'.
Basso corso
Il Volga a Ul'janovsk.
Dopo Kazan' il fiume assume direzione sud-sudovest, e riceve dalla sinistra
idrografica la Kama (il suo maggiore affluente, 1805 km), entrando all'altezza
del bacino di Samara nel suo basso corso e nonché nella zona della steppa. Le
sue rive sono in questo tratto marcatamente asimmetriche, a causa della
struttura geologica della zona che vede la presenza di grandi faglie:[4] la
destra idrografica è interessata dalla cintura continua di bassi rilievi delle
alture del Volga, che digradano a "gradoni" verso il fiume in maniera anche
abbastanza brusca, mentre la sinistra idrografica è completamente piatta e
aperta a oriente.
Il Volga forma in questo tratto numerosi bacini artificiali, originati dai
poderosi sbarramenti costruiti in epoca sovietica a scopi idroelettrici. Al
margine meridionale delle Alture del Volga, presso la città di Volgograd, il
fiume prende nuovamente direzione sudorientale; in questo punto corre a distanza
relativamente breve dal corso del Don, tanto da aver reso conveniente la
costruzione di un canale di collegamento fra i due fiumi (canale Volga-Don).
Dopo Volgograd il fiume entra nella parte terminale del suo corso, entrando
nella Depressione caspica; si distaccano da qui numerosi bracci secondari, il
principale dei quali è l'Achtuba.
Il delta.
Nel suo basso corso il Volga tocca numerosissimi centri urbani, alcuni dei quali
di rilevante importanza nel panorama russo. I principali sono Ul'janovsk,
Togliatti, Samara, Saratov, Volgograd e, nel delta, Astrachan'; si tratta di
città con popolazione superiore al mezzo milione di abitanti (Samara supera
addirittura il milione), importanti centri industriali e commerciali della
Russia europea, tutti capoluoghi delle rispettive unità amministrative.
La dissimmetria morfologica fa sì che gli affluenti importanti ricevuti nel
basso corso confluiscano dalla sinistra idrografica; i principali sono:
Bol'šoj Čeremšan, che confluisce nel bacino di Samara;
Usa, piccolo affluente che confluisce anch'esso nel bacino di Samara;
Sok, che si unisce al Volga fra Togliatti e Samara;
Samara, che confluisce in corrispondenza della città omonima;
Bol'šoj (grande) e Malyj (piccolo) Irgiz, che confluiscono nel bacino di Saratov
a breve distanza dalla cittadina di Vol'sk;
Tereška, l'unico affluente destro di rilievo del basso corso, che confluisce
poco a monte di Saratov;
Eruslan e Bol'šoj Karaman, che confluiscono in corrispondenza del bacino di
Volgograd.
Delta
REGIME DEL FIUME
L'andamento medio della portata del Volga vede i valori massimi annuali nella
stagione primaverile (aprile-maggio), a causa dello scioglimento dei ghiacci e
delle nevi di pianura su tutto il corso; viene liberata allora un'imponente
massa d'acqua e la portata può salire allora fino a superare i 50.000 m³/s e,
prima delle imponenti opere di regolamentazione, il livello delle acque poteva
salire anche di 10-12 metri nel corso superiore e oltre i 16 nel corso inferiore.[5]
In totale, nei due mesi primaverili viene scaricato circa il 60% della portata
annuale.[5]
L'estate vede una rapida diminuzione della massa d'acqua trasportata; i massimi
annui di precipitazione caratteristici dei climi continentali non riescono a
controbilanciare l'elevata traspirazione della vegetazione e l'intensa
evaporazione derivante dalle alte temperature, risultando in un minimo annuale
di portata nei mesi centrali di luglio e agosto.
L'abbassamento delle temperature che si ha nei mesi autunnali (settembre e
ottobre) produce un leggero incremento del deflusso, che torna tuttavia ad
abbassarsi gradualmente con l'approssimarsi della stagione invernale, in cui si
raggiunge un altro minimo annuo, dato dalla concomitanza della diminuzione delle
precipitazioni atmosferiche e del congelamento del fiume. Il periodo di gelo è
variabile: nell'alto corso va, in media, dalla fine di novembre a metà aprile,
mentre nella zona del delta è più breve dal momento che interessa il periodo fra
i primi di dicembre e la metà di marzo.